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martedì 9 febbraio 2016

Roba da Pazzi

Secondo Jay Weidner, come dice in questo video



i popoli dell'antichità "erano incredibilmente avanzati, mangiavano cibo incredibilmente buono... vegetali selvatici e frutta, erano vicini alla vita della Terra" ma poi essi "iniziarono ad essere radunati nelle città, seimila anni fa in Mesopotamia, da Sargon il Grande" e così "furono allontanati dalla condizione di cacciatori/raccoglitori e trasformati in schiavi dell' Arconte al potere, la loro ottima dieta fu cambiata, dalle verdure passarono ai grani...", qualcosa, come dice Weidner "per cui si tira sempre la moneta" (keeps you toss for), e in questa espressione idiomatica intraducibile egli esprime perfettamente il "senso" di questa condizione di schiavitù totale, iniziata da che l'uomo non fu più in grado di coltivare --o cacciare-- e ad ogni modo di procurarsi da sè il proprio cibo, per cui oggi come allora dipende in gran parte, e più spesso completamente, dal "sistema" per la sua stessa sopravvivenza, per tutte quelle che sono le sue "prime necessità".

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/44/Sargon_of_Akkad.jpg


In queste poche parole Weidner ha riassunto il più grande dramma mai messo in scena in fondo ai cieli, la nascita del "sistema" che è stato fondato e inspiegabilmente sopravvive ancora dopo millenni, sulla falsità e sulla menzogna, solo grazie alla più profonda ignoranza e/o indifferenza delle masse.
Non so quanto si possa credere all'utopia di un passato "felice" e all'ipotesi "classica" di una società preistorica nomade di cacciatori e raccoglitori che va per la maggiore, ma sicuramente le masse vivono oggi nel medesimo stato miserabile a cui furono sottomesse dai primi governatori delle città, e quindi dai primi politici (dal Gr. "polis", città, e quindi amministratori della città);



quello che appare come un dettaglio secondario, come il passaggio da un dieta salutare di vegetali freschi ad una basata sui grani, senza parlare dell'orrore puro dell'allevamento industriale, è in realtà la pietra angolare di questo sistema in cui la effettiva incapacità del cittadino di provvedere al proprio sostentamento è la causa primaria di ogni tragica conseguenza vissuta collettivamente, a partire dal suo bisogno di foglietti di carta stampata per ottenere quelle deliziose fogliette verdi nate nei campi, che un tempo nutrirono uomini buoni e saggi e sani di cui oggi non sappiamo più nulla.


"lettuce" (lattuga) è un termine gergale obsoleto per indicare i "verdoni" Americani...
provate a farvi un panino del genere, e poi ditemi che sapore ha


Cultura è sinonimo di coltura, come ho già ripetuto spesso qui, e la nostra è iniziata con la vita stanziale delle comunità, con l'agri-coltura e con l'allevamento, ovvero la possibilità di produrre e crescere (e anche di uccidere, purtroppo) il proprio cibo senza nemmeno dover credere all'utopia di cacciatori e raccoglitori, ma affidandosi allo stesso sistema che produce il denaro con cui acquistare servizi e 'beni' come sono appunto gli alimenti, le cose di cui nessuno può fare a meno;
l'idea mostruosa di porre come elementi basilari dell'alimentazione umana i peggiori cibi immaginabili, ovvero tutti i grani, dal frumento al riso, e ogni 'prodotto animale', ottenuto dalla cattività, dalla sofferenza perenne e dalla morte violenta di creature innocenti, è divenuta la norma generale, lo standard internazionale - e quindi la paradossale 'normalità' del moderno consumatore globale; come suggerisce a grandi linee Weidner nel video, quella sorta di inizio che corrisponde alla (simbolica) "Genesi" della bibbia è stata di fatto la fine di qualunque possibile forma di civiltà degna di tale nome, anche se non esiste altro per noi, essa è soltanto una parola, un concetto astratto, la "civiltà" così detta di questo mondo è quella che tutti conosciamo, e l'unica di cui abbiamo notizia certa essendone i malcapitati eredi, ed è iniziata davvero con la civìs, ovvero con le abitudini stanziali delle popolazioni e con la nascita delle industrie che tutt'ora danno da mangiare al mondo continuando ad avvelenarlo spiritualmente, moralmente, psicologicamente e fisicamente.

Il nostro è un mondo di parole, per cui la nostra cultura o coltura è la coltivazione degli stessi semi ideali piantati dai nostri avi, assoggettati ai dogmi della Falsità Dominante oppure condannati all'esilio e all'isolamento, e la "civiltà" stessa che in genere viene associata al concetto di educazione, alle buone maniere e finanche alla cortesia è una derivazione artificiale della figura del cittadino opposta a quella del villano, del bifolco ignorante, eppure è assai raro che l'istruito e raffinato uomo metropolitano del 21mo secolo sia in grado di riconoscere da sè, all'interno della propria realtà politica e sociale,  il vero significato dell'anarchia (Weidner docet, Wikipedia conferma) come assenza di un governo presidiato da un arconte (un termine Greco che non per caso fu tramandato nelle corti di Bisanzio), e non come si tende erroneamente e comunemente a pensare, alla mancanza di ordine sociale e quindi al caos collettivo. Tutt'altro; tutto porta a pensare invece che sia proprio l'allontanamento e l'estraneazione dallo "ordine naturale" delle cose, che fu in origine il "kòsmos", a partire dall'imposizione di un habitat artificiale come quello urbano, a cagionare qualunque inevitabile conseguenza che ci separi oggi dall'armonia 'cosmica', ovvero dal semplice, impeccabile ordine di cui partecipa la nostra stessa natura in essenza, e l'unico in cui sia possibile per noi ri-conoscere, malgrado i nostri molti limiti, l'ideale vivente della perfezione.


Obama ritratto come un 'borg' della serie TV "Star Trek"
I confini tra realtà e fantascienza sono sempre più sottili, se mai esistono ancora
(Foto da augureye.blogspot.com)


Ovviamente non c'è nulla di simile alla perfezione nel governo umano di questo mondo, e tantomeno nel pensiero e nelle attività dei popoli sottomessi più o meno consapevolmente alle infinite imperfezioni dei governatori e delle loro malsane legislazioni; il raffinato uomo metropolitano non è in grado di coltivare quelle fogliette verdi che gli eviterebbero di fare qualunque cosa -come fa, in un modo o nell'altro- per ottenere dei foglietti di carta, il denaro, con cui otterrà la sua lattuga (e purtroppo la sua bistecca); per la maggioranza dei consumatori moderni i vegetali sono solo un 'contorno' che viene divorato assieme a parti svariate di cadaveri di varie specie, e questa usanza fu probabilmente diffusa solo per poter mantenere in vita il più a lungo possibile i clienti del sistema sanitario e dell'industria farmaceutica: se prendiamo un antidoto insieme al nostro veleno quotidiano moriremo ugualmente, ma prima faremo in tempo ad ammalarci, e a sborsare enormi quantità di denaro nel disperato tentativo di curarci con la chimica, o con la chirurgia, che in genere non fanno che peggiorare le cose.
Tutto il sistema così detto che provvede a intossicare i popoli con il loro stesso cibo, con il monopolio delle droghe peggiori e la proibizione delle migliori, e quindi a "curare" ogni conseguenza dell'avvelenamento cronico con dei prodotti  di sintesi che tutto possono fare tranne guarire chiunque da qualunque cosa, partecipa evidentemente del medesimo disegno, e il fatto che nelle scritture sacre ai Gentili sia tanto insistito il sacrificio animale, e la particolare, maniacale predilezione del signore d'Israele per la macelleria, fanno pensare che anche dietro questa enorme beffa ci sia sempre la stessa gente, i cui avi probabilmente furono gli inventori di un sistema religioso/politico che oggi si definirebbe teocratico, e del "sistema" stesso come sfruttamento continuo e implacabile delle masse a beneficio dei pochi "eletti".

Questo è il principio divino, sacerdotale, ecclesiastico, regale, infine politico, lo vediamo reiterato all'infinito sui libri di storia, non c'è altro e non è troppo difficile da comprendere per nessuno in particolare, tranne che per "le masse", trattate da sempre alla stregua del bestiame stesso dalla "élite" politica e del resto come un 'gregge' da quella ecclesiastica del cattolicesimo romano.
Che sia stato Sarrukin o un qualunque altro regnante dell'antichità, il primo a recintare i propri "beni viventi" fra le mura di una città, oggi poco importa; chiunque lo abbia fatto ha fatto un ottimo lavoro, un'opera sublime, tanto che le cose sono perlopiù le stesse da allora; forse davvero chi accetta queste condizioni di vita miserabili senza reagire in alcun modo ha tutto quello che si merita, ma inevitabilmente lo 'stato globale delle cose' interessa ognuno di noi, soggiogati al potere della Falsità Assoluta, quando siamo stati ammaestrati da principio ad accettare ogni assurdità, ogni vera e propria follia come parte integrante delle nostre vite, a partire proprio dalla Questione Più Fondamentale, la Grande, Grande Palla che è l'argomento principe di VerOrizzonte, che come si è detto è stata l'opera più geniale della chiesa, il colpo di grazia per l'umanità, che ha spianata la strada alla 'globalizzazione'.


e la globalizzazione avanza...



Ricordiamo i nostri anni 'spensierati' dell'infanzia con nostalgia, pensando che siano stati i migliori della nostra esistenza, ma dobbiamo ricordare i princìpi della Falsità che ci sono stati imposti durante il nostro ammaestramento coercitivo, iniziato appunto dalla "scuola dell'obbligo", assieme al giocattolo del mondo-trottola sulla cattedra e al simulacro del cristo Gentile, il dio morto appeso al muro... Dobbiamo considerare quanto tempo abbiamo trascorso rinchiusi nell'ombra delle aule scolastiche, e accecati dalle luci al neon, rinunciando all'aria fresca e ai raggi del sole e al movimento, rimanendo per ore e ore nella peggiore postura possibile e immaginabile, per la maggior parte delle mattine di quella nostra 'età spensierata'... Probabilmente già un cittadino che fosse scampato a quel trattamento inumano e invalidante per i nostri corpicini in via di sviluppo, senza nemmeno parlare del controllo mentale a cui è assoggettato lo scolaro, costituirebbe un pericolo troppo grande e affatto inaccettabile per la salvaguardia di quello stesso sistema a cui sarà poi condannato per il resto della sua vita, costretto a giocare a Monopoly per sempre, credendo di non avere alcuna via di fuga, nessuna speranza possibile per un minuscolo individuo all'interno di un formicaio umano che inspiegabilmente riesce a sopravvivere su una palla rotante in un vuoto infinito, tra innumerevoli altre palle rotanti che rendono la piccola 'biglia blu' -per come viene dipinta dalla moderna astronomia- un 'granello di polvere'  in un universo del tutto immaginario, assolutamente e totalmente fasullo.


"Non prendere tutto seriamente, ricorda... Tu sei qui."
Questo è esattamente quello di cui stiamo parlando;
di un popolo per cui "tutto" equivale a "stuff", cioè "roba"
Ecco perchè qualcuno chiama la 'globalizzazione' anche 'americanizzazione'...

Questo è il reale status quo, che malgrado tutto non è una condizione stabile, fissa e inamovibile come la nostra Terra, ma come spiega l'etimologia stessa dei termini è la 'situazione precedente', la quale viene costantemente riattata, reiterata ogni giorno, anno dopo anno e generazione dopo generazione, dai governi e dalle religioni attraverso un inesorabile controllo mentale, spirituale e materiale di ogni risorsa umana, del tutto indisturbati e anzi protetti dall'insieme del loro 'sistema', mentre ogni 'cittadino globale' si dimostra sempre pronto a replicare la stessa scena, sostenendo il proprio ruolo di persona, un termine che ricordiamo derivato dall'Etrusco, e poi adottato dal mondo Latino con il medesimo significato, di maschera teatrale.
In questo stato delle cose il blogger scrivente ha rinunciato da principio all'idea di poter generare eredi che dovrebbero sottomettersi alle medesime condizioni in cui sono cresciuto, e in qualche modo sono sopravvissuto finora; per il lettore che al contrario nutra ancora una qualche sorta di speranza per ogni possibile tempo futuro, o che abbia già fatta la sua parte in qualità di genitore, ri-producendo la sua propria persona secondo un istinto naturale che evidentemente contrasta con ogni singolo aspetto del mondo artificiale in cui sarà costretta la sua progenie, quelli proposti in questo blog sono tutti argomenti validi per ri-valutare l'intero concetto di 'educazione' così come della stessa "cultura" o più propriamente coltura alla quale dovrebbe affidare vanamente le sue future speranze, oppure condannare inevitabilmente gli innocenti pargoletti già affondati (il verbo Greco da cui derivò il 'battesimo') nell'abisso di ignoranza e disperata indifferenza che è l'habitat moderno del cittadino globale.

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