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giovedì 25 maggio 2017

Cose di questo e altri mondi

Da NUOVA DELHI Ravi Godrick Vincent condivide su Esoteric Knowledge & Occult Science:


Trad.: "Ciò che abbiamo fatto solo per noi stessi,
muore con noi; ciò che abbiamo fatto per gli altri
e per il mondo, rimane ed è immortale" - Fratello Albert Pike"

Oggi in AUSTRALIA qualcuno lancia una petizione per avere salsicce vegan vendute per beneficenza dalla catena di grandi magazzini Pollings, la cui "sausage sizzle" (salsiccia sfrigolante) barbecue è definita "iconica" da Wikipedia;


(http://www.macarthuradvertiser.com.au/story/4684485/petition-for-vegan-sausages-at-bunnings-poll/)

Così che anche i saggi vegani Australi possano avere la loro dose di acrilammide quotidiana...
Come potrebbero vivere senza?!?

Qualcun altro negli USA (Arizona) si è accorto che la solita attrice catastrofica era presente anche all'ultimo "massacro" di Manchester, nella nuova versione biondo platino:



Trad.: "Quelle sopracciglia, però..."


Probabilmente il suo successo in questo settore dell'intrattenimento è dovuto proprio a quelle sopracciglia innaturalmente tristi; certo è che costei ha trovata la maniera per girare il mondo in cambio di qualche smorfia disperata... La carriera di attentattrice non è poi tanto male, se la coscienza ti lascia indifferente.

Dall' IRLANDARory Daniel O'Brien  condivide la lisa degli "attentati" e degli eventi catastrofici che dal 1913 -presunto anno di fondazione della Federal Reserve- hanno funestata la popolazione mondiale, e come vediamo sono tutti datati "22":


(però secondo Wikipedia la Federal Reserve è nata il 23 Dicembre 1913)

Una Kelly M. Scott pubblica in risposta l'addendum:

"22/2/1948 - Ben Yehuda Street bombings
22/7/1946 - The King David Hotel bombing 
22/11/1963 - JFK shooting
22/2/69 - bombings in Jerusalem
22/7/70 - bombing Reggio Calabria, Italy
22/5/70 - Avivim school bus massacre
22/4/79 - massacre at Nahariya, Israel
22/10/78 - Getxo, Spain, shootings
22/11/75 - Northern Ireland Drummuckavall 
22/10/74 - bomb, London IRA
22/2/72 - hijacking of Lufthansa Flight 649
22/7/85 - Copenhagen bombings
22/1/95 - The Beit Lid suicide bombing
22/2/04 - Liberty Bell Park bombing, Israel
22/1/02 - Attack Kolkata, India
22/12/00 - Attack on Red Fort in Delhi
22/7/11 - Norway attack
22/12/11 - Baghdad bombings
22/5/13 - Lee Rigby attack
22/3/16 - Brussels attack
22/7/16 - Munich attack
22/3/17 - Westminster attack
22/5/17 - Manchester attack."
Se volete controllare.... il web è sempre aperto!


Da AHMEDABAD (India) l'amico Dhaval Rashmikant Rao conferma la mia stessa visione di cui ho scritto solo ieri nel mio "aforisma personale":


Trad.: "Siamo tutti visitatori in questo tempo, in questo luogo.
Siamo solo di passaggio. Il nostro scopo è di osservare, di
imparare, di crescere, di amare... e poi torniamo a casa."

Non so quanto possano essere significative queste parole per il mio lettore, ma per il blogger il ricordo di certe esperienze "psichedeliche" -seppure ottenute durante il "normale" sonno- le rende strazianti, e sublimi; per chi ha una consapevolezza interiore di questa realtà, essa è una sorgente infinita di lacrime e tormenti, e nel contempo è l'unica conoscenza che lo possa tenere in vita.
Soltanto un paradosso "superiore alla media" del paradosso umano più comune..........

Da MARIANNA in Florida (o da qualche parte nei pressi di Atlantide=) Ace Yon pubblica questo, a conferma di una consapevolezza non comune, ma diffusa qua e là sul Piano Terreno:


"LA MIA ANIMA VIENE DA
QUALCHE ALTRA PARTE.
SONO SICURO DI QUESTO,
E INTENDO RITORNARE LA'"

E' certo che lo farà, prima o poi; come lo faremo tutti... A suo tempo.

Probabilmente è dal 24.09.09, giorno in cui mi sono iscritto ai servizi di Blogger.com -- parafrasando Hollywood:

WATCH OUT! IS... THE BLOG!!! Lieutenant Dave: It's the most horrible thing I've ever seen in my life
(ATTENTI! E' ...IL BLOG!!! Tenente Dave: "E' la cosa più orribile che abbia mai visto in vita mia")


che ho deciso di ri-de-finire la mia persona come "osservatore"; questo è ciò che io mi ritengo da allora, a dispetto di qualunque altra possibile opinione. Perché sono portato a considerare la mia propria idea di questa mia propria persona in qualche modo più significativa di tutte le "altre".
E' soltanto la illusione dell'ego, non ho dubbi su questo.
Ma non ritengo nessun possibile "altro" meno illusorio di me stesso... Anzi.

Non di meno, in proposito del mio ormai stagionato nom de plume, JackDaw, che indica il Coloeus o Corvus monedula in lingua Inglese, per qualcuno sarà una novità sapere che un "jack" è per l'anglofono quello che per noi è il "cric", e va notato che il nome di persona "Jack"
"entrò nell'uso comune dell'Inglese attorno al XIII Sec. come nomignolo di John, e nel XVI Sec. come forma colloquiale per 'uomo' (di bassa posizione sociale) (proprio come nell'uso moderno di 'jack di tutti gli affari, maestro di nessuno'). Da qui, la parola fu 'applicata alle cose le quali in qualche modo prendevano il posto di una donna o di un uomo, o risparmiavano il travaglio umano'.

La prima testimonianza nello Oxford English Dictionary di jack nel senso di 'una macchina, solitamente portatile, per sollevare grossi pesi agendo dal sotto' è del 1679, riferita ad 'un artifizio usato per la rimozione e il conveniente posizionamento di grandi Tronchi'[2]"
(https://en.wikipedia.org/wiki/Jack_(device) - Trad. mia)

Elencati nell'articolo di Wikipedia English dopo l'etimologia suddetta troviamo:

con il link finale al

che per noi è il transpallet.

Quindi, ancor più paradossal-mente, mi sono scelto uno ID o "avatar" che contiene in sé il concetto della ingrata funzione di sollevatore (meccanico) di tutti quei pesi che l'originale, antico "Jack" -l'uomo della strada- non era in grado di sollevare da sé... Certo, soltanto l'attributo delle ali del mio "spirito guida animale" è in grado di sopportare tanto sforzo..... virtualmente parlando.


"Taccola" o "Jackdaw"?
........Proprio così!


da BAKU (Azerbaijan) Mr. Azad Mamedov condivide una image macro che mi com-prova ancora una volta la mia dabbenaggine a livello storico, e anzi biblico; mito-logico:


Trad.: "L'evidenza di varie razze esistenti negli anni
successivi al Diluvio prova che il Diluvio non fu universale
e non distrusse tutta la gente sulla terra."

Questa evidenza quindi è data dal mito stesso conosciuto come Diluvio Universale,  che come sappiamo esiste in una quantità di versioni differenti dall'inizio della "Storia" stessa (distinta dalla "pre-istoria" dall'uso della scrittura) a partire dai Sumeri agli Argivi, e dagli Aztechi ai Cinesi, e via popolando, dove ogni "civiltà" possiede una propria versione della stessa storia relativa all'annegamento del mondo, e ognuna con i suoi distinti protagonisti; la lista completa è disponibile su Wikipedia Italia alla voce Diluvio universale.
Ordunque, se tutte le maggiori popolazioni del mondo hanno avuto un proprio "Noè" colla sua "arca", (eventuali) compagni umani di sventura e tutti gli animali possibili, come sarebbe potuta scomparire l'umanità dalla faccia della Terra?

Le opinioni e le teorie riguardanti il Diluvio su Wikipedia sono le seguenti:

"In linea generale esistono tre opinioni sul Diluvio:
  • chi ritiene che sia accaduto come viene tramandato dalla propria fede religiosa;
  • chi ritiene che sia solo un mito e non sia mai accaduto;
  • chi ritiene che derivi da uno o più eventi realmente accaduti, successivamente ingigantiti e/o mitizzati.
"
(Id.)

Quale che sia l'opinione o la teoria del mio lettore, lo invito a non sottovalutare la realtà dei fatti per come li ho esposti sopra, perché la eterna popolarità di questo mitologema è stata (anche) per me il principale motivo dell'inganno: se tutti l'hanno raccontato, significa che è "vero"... Ma il fatto che quasi ogni "razza" attualmente esistente l'abbia raccontato, e che tale "razza" continui ad esistere, è un fattore da non trascurare nel quadro sinottico del mito stesso. 
E per "mito" intendo quello che viviamo Qui, e Ora. 

... e per "razza" intendo questa:

Di © Hans Hillewaert, CC BY-SA 4.0
https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=4986754
!!!
=D
Certo, il mio non è il tipo di dabbenaggine che possono vantare tutti gli eliocentristi coatti di questo Piano Terreno, ma è comunque meglio prender le dovute distanze da simili malintesi.

Dall' ITAGLIA, l'amico Paolo Ciulla scrive: "e fattela 'na risata ognittanto, no?"
La sua immagine in effetti è terribilmente ridicola:


Qualcun altro è tanto vecchio da ricordare i Trasferelli ??

E' sempre il Sig. Ciulla che ci offre l'occasione di ricordare il Carbonifero, quando ci dedicavamo ad attività meno consuete del blogging (e del leggere i blogs):


E questo riporta alla mia mente anche il fatto che lo stesso metodo quasi-infallibile era valido per far scrivere quegli strumenti di scrittura primitivi che chiamavano penne a sfera, quando inspiegabilmente smettevano di scrivere.... Non è strano che lo stesso "rituale magico" che faceva volare gli aeroplanini e scrivere le Bic (Cristal oppure Orange Punta Fine) era quello che il dio della "bibbia" aveva utilizzato per dare vita al suo primogenito?
Anche noi abbiamo dato il nostro "alito di vita", a tempo debito, con esiti alterni; io non ricordo nulla di altrettanto fenomenale quanto i racconti degli scriba giudei, ma del resto a quel tempo venivo convinto ogni giorno di cose assolutamente incredibili, come il bisogno di mangiare cadaveri, e che la Terra è una palla rotante sospesa nel vuoto... Quindi potrei anche sbagliarmi.

Qualche utente Iphone intanto si diverte a postare su Facebook immagini di sé modificate con FaceApp, che promette "trasformazioni neurali del volto" il quale può essere abbellito, reso sorridente, oppure invecchiato, o ancora femminizzato, come vediamo nella foto d'esempio sul sito Itunes:


Io personalmente mi diverto di più con il buon vecchio Photoshop per ottenere gli stessi "effetti speciali"; ecco il risultato della trasformazione di Dwayne Johnson, altresì noto come "The Rock":



A Mr. Tom Wilkinson, che su FB chiede  "When you fall to sleep where do you land?" cioè "Quando ti addormenti dove atterri?", ho risposto quasi-istintivamente* con il link alla versione Inglese del lemma wikipedico sullo Eidos, dove leggiamo nella Ver. It.:

"Eidos (εἶδος) è una parola greca che significa "forma", "aspetto" dalla quale deriva anche il greco "εἴδωλον" (éidõlon) poi, in italiano, "idolo" col valore anche di "simulacro", "figura". Il termine divenne significativo nella filosofia greca quando Platone la usò per fare riferimento alle sue idee o forme ideali nella sua teoria delle idee.
L'eidos è la natura interna della cosa: è il relativo nucleo interno ed invisibile; l'eidos è ciò che causa ad una cosa quel che è, cosa è, e senza la quale perde significato.
Platone pensava che le essenze fossero dei modelli o idee. Queste idee esistono separatamente dal mondo terreno ed hanno caratteristiche molto differenti; sono eterne, perfette e immutabili. Il concetto di eidos in Platone viene introdotto per spiegare come mai l'uomo sia in grado di chiamare con lo stesso nome (nome comune) gli oggetti nonostante essi siano tutti differenti tra loro. Non esistono ad esempio due cavalli perfettamente identici eppure noi riconosciamo in essi una somiglianza con qualcosa di indefinito, di generico che però non esiste in natura. Platone ipotizza che tali oggetti ideali siano stati da noi conosciuti in passato, prima di venire al mondo, e la reminiscenza di questi si è parzialmente conservata nel mondo terreno permettendoci di riconoscere gli oggetti empirici come copie imperfette di quelli ideali. La dottrina della reminiscenza sarà poi un argomento che Platone userà per sostenere l'immortalità dell'anima.
Edmund Husserl riteneva che l'eidos fosse una struttura invariante degli oggetti dell'esperienza. Cioè quell'insieme di caratteristiche che rendono l'oggetto quello che è e senza le quali non è più possibile pensarlo o chiamarlo con lo stesso nome. Tale essenza degli oggetti non è da intendersi in senso platonico ma precisamente fenomenologico: l'essenza si dà interamente nell'esperienza e anzi la capacità di individuare queste strutture invarianti (o eidetiche) costituisce la condizione di possibilità della denominazione di oggetti e concetti, e quindi del linguaggio stesso. È possibile ad esempio pensare ad un corpo privo di colore o di peso, ma non è possibile pensarlo privo di estensione. L'estensione sarà quindi una componente della struttura eidetica del concetto di corpo. Husserl applica il metodo della variazione eidetica − cioè della ricerca delle strutture invarianti − a tutta la sua indagine fenomenologica dell'esperienza."

*) Un istinto che richieda un lemma enciclopedico come sostegno è quantomeno ammaestrato; ma possiamo accettarlo come parte del Gioco Di Parole, oppure no; questo non modifica i fatti.

Mi sono a lungo interrogato sulla natura del "sogno" studiando i miei inestimabili Libris Somni nel corso dei decenni, e devo ammettere infine che gli stessi interrogativi che riguardano la sfera onirica sono in essenza quelli relativi alla nostra "condizione ordinaria della coscienza", o veglia, che viviamo Qui e Ora. Direi però che tali esperienze "oniriche" non avvengono Qui e tantomeno Ora, dove il sognatore può de-scrivere ciò che ha vissuto mentre il suo proprio éidõlon, rappresentato dalla sua persona, dormiva della grossa; il "tempo" dei sogni è l'eternità, e la nostra stessa percezione di questo "scorrere" crono-logico è esclusiva della "illusione materiale" di cui partecipa l'utente fisico.
Ho letto a questo proposito che il concetto dello éidõlon è l'opposto complementare del dáimōn, ovvero il simulacro organico del nostro corpo grossolano rispetto allo "essere che si pone a metà strada fra ciò che è divino e ciò che è umano, con la funzione di intermediario tra queste due dimensioni." (Wikipedia), ovvero del "demone"; e ho sempre tenuta in grandissima considerazione tale definizione, pur avendo persa ogni traccia dell'autore; il mio buon lettore classicista potrebbe essermi d'aiuto in questo caso.

Ad es., il sognatore condannato ai lavori forzati per "12 anni", al termine della sua pena proverà l'incontenibile gioia della libertà che non ha mai esperita durante la veglia; perché durante una sola notte egli ha vissuto quel periodo di tempo con la stessa intensità con la quale l'avrebbe vissuto durante lo stato di veglia; questo tipo di testimonianze che io ritengono più uniche che rare, e che ho lette soltanto nei miei libri-di-sogni, possono renderci una idea del tempo inaccessibile attraverso il pensiero critico, così come il ri-conoscere dei luoghi noti nel ricordo di luoghi leggermente, oppure totalmente differenti da quelli conosciuti durante la veglia, è una testimonianza diretta della nostra capacità di "creare mondi" che possono differire formal-mente da quello considerato "reale" ma che ri-conosciamo ugualmente come veri e tangibili alla stessa stregua di questo, nel momento in cui il "simulacro" vivente è in uno stato di sospensione animata (nella fase R.E.M. del sonno) e il "demone" è libero di esplorare l'infinito.

Tutto ciò che invece è de-finito e de-finibile nei termini rappresentati dalla parola, attraverso la de-codificazione alfabetica, è l'esatto opposto di quello, e di fatto tutto ciò che "conosciamo" o crediamo di conoscere appartiene ad un tempo "passato", che non è più, e nella maggioranza dei casi proviene anche da autori che non sono più, che sono "passati" ai più, e pertanto questo mondo è governato da fantasmi, ed è inevitabile che il mito della morte sia pre-dominante nelle menti del Gentile Pubblico, che a scuola studia il teorema di Pitagora (Samo570 a.C. circa – Metaponto495 a.C. circa) e le Grandi Palle Universali di Mikołaj Kopernik  (Toruń19 febbraio 1473 – Frombork24 maggio 1543). Tra le (tante) altre.

Senza nemmeno menzionare la religione.

A questo proposito sarei curioso di sapere quanti ricordano di avere mai esplorato in sogno lo stesso "spazio esterno" visto nei serial TV della NASA, o di altre case di produzione, da che le mie visioni oniriche relative a questo scenario teorico si sono poi rivelate perfettamente allineate con la realtà geo-centrica, per come ho potuto constatare dopo la mia "conversione", anche a decenni di distanza dalla descrizione del sogno. Questo mi ha provato definitiva-mente che noi SAPPIAMO tutto ciò che crediamo di ignorare durante la veglia, che io considero uno "stato di incoscienza controllata", e in questa paradossale forma di ipocrisia (Dal gr. hypokrisía  ‘simulazione’ •sec. XIII - lat. hypocrĭta, dal gr. hypokritḗs ‘attore’, quindi ‘simulatore’ •sec. XIII. -- Google) inconsapevole, o "inconscia" che riserviamo alla nostra stessa persona (Dal lat. maschera teatrale) giace uno dei più grandi segreti che riguardino l'essere umano.

Ma purtroppo, lo so per certo, la gente non ha l'abitudine di scrivere i propri sogni al risveglio; e peggio ancora, come ho constatato su certi siti web specializzati, quando lo fa ha ben poco da rivelare oltre i propri problemi personali, perlopiù mentali, il che giustifica l'esistenza della psicanalisi, e degli "esperti" che ti chiedono 200 € all'ora per ascoltarti farneticare. Quando sei convinto che un simile trattamento sia quello che fa per te, hai sicuramente un gran bisogno di cure, e quindi l' "esperto" vive colla coscienza a posto... presumo, né più né meno come le AttentAttrici.

Mi pare che questo post multietnico ci abbia dimostrato innanzitutto che la conoscenza della lingua dei Re e delle Regine -e del Business- sia altrettanto indispensabile per avere un'idea meno limitata d/alla nostra misteriosa logosfera cattolica, per la sproporzione della quantità di informazioni che circolano sul web in lingua Inglese rispetto all'Italiano. In questo senso, la nostra situazione è tragica, e non mi riferisco certo soltanto al Renzi Megic English, ma questa patetica figura rappresenta benissimo anche questo aspetto dell'italiota medio.

Per il resto, l'Amareno in centro città dà frutti sempre più dolci


la bellezza sensuale e meta-fisica della Regina del Giardino regna incontrastata in ogni giardino:


mentre tutti sono ancora prigionieri delle proprie abitudini


come Dante & Beatrice del loro cancello.

Io, per qualche motivo, ancora non riesco ad amare tutti come amo loro.
Mi chiedo se ci stia vera-mente provando.

Un'ultima immagine della giornata di oggi, uno spettacolo frequente ma sempre inquietante, che ogni volta rinnova il mio interrogativo:


Dove diavolo vanno quegli aerei diretti verso l'ALTO?

(Faccio notare anche la "velatura" di fondo già completa alle 9 del mattino)

mercoledì 24 maggio 2017

Biofotoni e Conci Perfetti

Da Dhaval Rashmikant Rao:


Trad.: "NIENTE LUCE SOLARE?
NIENTE biofotoni
NIENTE fotosintesi
NIENTE nutrimento
NIENTE vitamina D3
Niente sistema immunitario"

A qualcuno questo apparirà allarmistico e finanche infondato, in part. sulla questione dei biofotoni, tutt'ora discussa in ambito scientifico, per quanto su Neuroscienze.net leggiamo: 
"Le cellule tumorali e cellule sane dello stesso tipo, ad esempio, possono essere discriminate da differenze tipiche di emissione di biofotoni, determinando molte modalità innovative di indagine medica orientata a migliorare il rapporto tra alimentazione e salute."
e di questo interessante articolo voglio riportare anche il seguente passaggio, che conduce alla mia stessa conclusione, per cui le affermazioni della "meme" di cui sopra sono al contrario moderate rispetto alla gravità dei danni reali ed evidenti causati dalla carenza di luce solare nelle popolazioni urbane, o inscatolate:

"...secondo il neurofisiologo Karl Pribram, il campo biofotonico del cervello e più in generale del sistema nervoso, potrebbe essere concepito come interfaccia transdisciplinare capace di integrare aree di conoscenza non fisiche relative alle attività della mente, quali il pensiero, la psiche e la evoluzione della coscienza. Evidentemente questi studi di Popp, Pribram ed altri, non sono comprimibili nel modello tradizionale della scienza meccanica –riduzionista e ciò provoca una netta resistenza dalla scienza accademica che vede ancora nella teoria biofotonica come una inusuale scienza di frontiera."

(http://www.neuroscienze.net/?p=4912)


Tutto ciò che è "inusuale" dovrebbe suggerirci diretta-mente che potrebbe funzionare laddove ciò che invece è usuale non lo fa, e nel caso specifico della luce solare, dovremmo essere ancora in grado di riconoscere che senza di essa non esisterebbe la vita per come la conosciamo Qui e Ora, sul piano terreno; e tutto il resto si dovrebbe ri-conoscere come un effetto di questa causa, istintiva-mente.
Se la gente non è più in grado di comprendere questo tipo di realtà, al di là della sua programmazione mentale su ogni possibile Palla Universale, e persino sulla necessità imprescindibile di mangiare cadaveri, probabilmente si merita tutto ciò che in seguito ottiene; ma non è nulla che si possa dire necessario, se non al "Sistema".

Il "Sistema" ha create delle masse che hanno un rapporto discontinuo, timido e incerto con il Sole, dopo decenni di propaganda riguardo i presunti danni dovuti all'esposizione dei suoi Raggi Vitali; così si sono fatte le fortune dei produttori di creme e impiastri chimici vari, che soltanto di recente sono stati accusati  (e in alcuni casi provati colpevoli) di provocare il temuto cancro da cui avrebbero dovuto difendere i malcapitati utenti solari, e unti a dovere -- ma non in senso religioso.

Innanzitutto, ricordate il consiglio di ogni mamma o nonna del mondo, NON guardare il Sole!, avvertimento che ogni sun-gazer di lunga data smentisce quotidianamente, con enormi benefici a livello fisico, mentale e spirituale o, se preferite il grecismo, psichico.

Per chiunque invece non ne conosca diretta-mente i suddetti, enormi benefici, che consideri per un istante la natura Solare dell'uomo nella logosfera esoterico-alchemica, rispetto a quella Lunare della donna; abbiamo letto che in pratica l'unico modo di danneggiare l'occhio osservando il Sole è di farlo a mezzogiorno dopo avere assunto un farmaco midriatico; ogni "sungazer" al mondo ha le sue proprie regole stabilite sulle proprie personali esperienze nel corso del tempo, ma dubito che uno solo abbia assunta una simile abitudine per le proprie osservazioni quotidiane.

NESSUNO del resto vi consiglierà mai di osservare direttamente il Sole, se non uno strampalato "sungazer", che pure è l'unico a SAPERE di cosa sta parlando, rispetto a chiunque non utilizzi sé stesso come cavia, e presti fede a ciò che trova stampato sui libri; e infine non lo faccio nemmeno io, da che per quanto io osservi il Sole ogni giorno non sono tanto strampalato da consigliare di farlo ad altri.... 

....E CHE, VI SEMBRO FORSE STRAMPALATO?!?


"L'occhio destro è stato trattato con 
atropina per dilatarne la pupilla"


Mi è appena venuto in mente questo gioco di parole basato sulle locuzioni idiomatiche degli automedonti nelle distinte logosfere: se un pneumatico è sgonfio, gli anglofoni dicono che è un "flat tire", letteralmente una "gomma piatta"; in Italia si dice invece che è una "gomma a terra"...
Questo dovrebbe suggerire qualcosa =)

Alla fine, il più grande problema della ricerca sulLa Questione Più Fondamentale è che proseguendo in ogni direzione a partire dalla Grande Palla Di Terra e Le Grandi Palle Universali, è quasi impossibile non incontrare ogni "realtà scomoda" che riguardi la nostra condizione Qui e Ora; infine la cattiva notizia che ne abbiamo è che non c'è nulla di veramente vero a questo mondo; ma questa, si scopre poi, è anche la migliore notizia che si possa avere in assoluto.
Perché quando si dice "nulla", è NULLA.
L'opposto di "tutto".

"Un giorno ho aperti gli occhi su questo mondo, e ho iniziato a viverci; un giorno li chiuderò, 
e smetterò di viverci"; questa potrebbe essere la versione più definitiva del mio aforisma personale, in merito alLa Questione Più Essenziale; ma lo estendo qui aggiungendo: "...e tornerò ad essere ciò che realmente sono, e sono sempre stato."

Perciò, facciamoci una risata o due con il post di Leon Loco Suarez del gruppo F.U.C.K.N.A.S.A.:


con il commento:
"Qualcuno riesce a vedere più di 5 anomalie
A partire dalla sedia a sdraio rotta" (Trad. mia=)

Naleshwar Narzari risponde: "
Sbarre di ferro arrugginite marce, bulloni, fogli di carta stagnola, vecchi copertoni lisi ...... Quando ricevevano miliardi di supporto... Avrebbero potuto spendere qualche dollaro in più per dei materiali nuovi piuttosto che assemblare dei rottami presi da una discarica locale.... Pensano davvero che la sheeple creda a qualunque cosa che mostrano in TV???"

(Trad. sempre mia=)

La risposta al quesito di Mr. Narzari, purtroppo , la conosciamo tutti.

...Qualcuno dei miei lettori avrà notato che questo mucchio di rottami non ha lasciata alcuna traccia nella sottile polvere del set lunare... ??

...perché NASA è CHUTZPAH!!

e non soltanto loro...

Dedico al mio lettore anglofono il seguente video di Mr. Russianvids, che commenta con il suo solito entusiasmo critico la recente messinscena multimediale dell'"attentato" al concerto di Ariana Grande a Manchester. Amo il trasporto con cui egli si esprime su tutto ciò che è ovviamente artefatto, dalle Grandi Palle Spaziali della NASA a queste manifestazioni di terrorismo multimediatico internazionale, per quanto io detesti il modo in cui egli tratta la lingua Inglese... Ma questo vale per tutti i suoi compaesani; se non altro lui in genere dice cose "vere" e sensate, come ad es. che la Terra non è una palla rotante nel vuoto, e che questo, da quanto possiamo vedere, è stato tutto, tranne che un "attentato":




(N.B.: il video di Russianvids è stato "rimosso dall'utente" prima che io potessi pubblicare il post; lo lascio qui come promemoria; il mio lettore potrebbe trovarne altri di qualche interesse al seguente link su YouTube)

Su YouTube al momento abbiamo già 23.400 video rispondenti alla ricerca "Manchester hoax" e circa 670.000 su Google... Queste cifre suggeriscono che -non ostante la cecità quasi-totale del Gentile Pubblico Televedente- l'evento potrebbe essere di fatto un "falso"...
Dunque, questo non è ciò che io definirei "news".
Una volta che hai demoliti, con una tecnica nota e ben riconoscibile di demolizione, i due edifici più alti del mondo, sotto gli occhi (elettronici) spalancati del mondo, e hai incolpati per questo dei fantomatici maomaettani documentati -cioè dotati di passaporto- hai la prova indiscutibile del livello di ottusità generale; quando hai riciclata la tua sedia a sdraio rotta sulla macchinetta usata dagli "astronauti" "sulla Luna", sai per certo come la stessa gente che crede di vivere su una trottola sferica sospesa nel vuoto è capace di credere ad ogni singola barzelletta meno ridicola di quella, che le venga propinata come realtà; questo è il principio generale della "informazione" attuale; e chi diffonde questo tipo di "informazione", lo sappiamo, è sempre e soltanto la stessa gente.
Ma se qualcuno ci "informa" a questo modo, fortunatamente c'è chi controinforma:


Articolo: 



Un altro intermezzo umoristico anglofonico offerto da un "Dick W A Guy‎" (se non bastasse il nome):


(not only that, it's honest science=)

Dana Eroma oggi taglia corto:



al che aggiungo un ulteriore tocco umoristico:

"FISH EYE?!?!"



L'angolo della Libera & Accettata Muratoria propone questo articolo di Made for Masons:


con la didascalia:
"il perfetto concio è in tutti noi. Dobbiamo togliere ciò 
che è grezzo un pezzetto alla volta…"
(Trad. mia)

Merita una nota l'uso del termine ashlar (concio, appunto) dell'autore, che Wikipedia dice esser disceso dal Medio Inglese attraverso il Francese aisselier, a sua volta derivato dal Latino axilla come diminutivo di axis, cioè asse (= assicella):
"In alcuni gruppi Massonici che tali società definiscono giurisdizioni, gli ashlars sono usati come metafora simbolica per come lo sviluppo personale viene relazionato ai dogmi della loro loggia. Come descritto nella spiegazione del First Degree Tracing Board, nella Emulation e in altri rituali massonici il concio grezzo è una pietra per come viene presa direttamente dalla cava, e rappresenta allegoricamente il Frammassone prima della sua iniziazione; un concio liscio (o "concio perfetto") è una pietra che è stata lisciata e lavorata dal tagliatore esperto, e rappresenta allegoricamente il Frammassone il quale, attraverso l'educazione e l'intelligenza, ha apprese le lezioni della Frammassoneria e segue la retta via.[6]" (Wikipedia - Trad. mia - enfasi aggiunta)
Dal momento che il rimando alla Emulation  qui sopra porta ad una pagina di disambiguazione in cui non viene menzionato il rito, propongo questo articolo del Sig. Mansuino su Riflessioni.it, nel quale è linkato il seguente che tratta di Emulation Lodge of Improvement: il successo derivato dalla persistenza.

In chiusura, la mia (unica) foto di oggi: