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martedì 19 settembre 2017

La Maschiera Nera

Secondo Facebook "potrebbe piacermi" la pagina Nasa can Suck my Ballz, che pubblica questa image macro:


Trad.: "NON SI PUO' rilevare alcuna curvatura
NON SI PUO' vedere o percepire la gravità e
NON SI PUO' riprodurre o testare in un esperimento
NON SI PUO' osservare, percepire o anche provare che
la terra gira
NESSUNA foto reale della terra dallo spazio
NON SI PUO' curvare una grande quantità d'acqua
NON SI PUO' fare aderire l'acqua ad una palla rotante
...MA NOI NON SIAMO STUPIDI
E SAPPIAMO DI ESSERE SU UNA PALLA ROTANTE 
NELLO SPAZIO"

Mi sembrano tutti argomenti validi, e la "meme" è di buona fattura... L'unica cosa che non mi convince è il nome del gruppo, decisamente troppo scientifico per i miei gusti... Alla fine, credo che "mi piacerà" soltanto l'immagine condivisa qui sopra.

--.

Sulle abitudini della gente, ho notato che tanto più sono apparentemente insignificanti per me, quanto più la gente vi è legata in maniera profonda, e sono le abitudini più popolari, le più inevitabili, ciò che si FA nel 'tempo libero' così detto; chi è costretto a replicare (per un lungo periodo) la propria parte quotidiana-mente, tende a fare ciò che non è costretto a fare con la stessa puntualità, e questo vale anche per il sottoscritto, al di fuori della videosfera; pertanto il mio sospetto è che siamo stati programmati sopra e innanzittutto per ripetere all'infinito le nostre azioni.

Se chiediamo a Google i sinonimi di azione, vediamo che:
"atto (s.f.), gesto (s.f.), comportamento (s.f.), condotta (s.f.), avvenimento (s.f.), evento (s.f.), opera (s.f.), operazione (s.f.), operato (s.f.), impresa (s.f.), mossa (s.f.), passo (s.f.), iniziativa (s.f.), effetto (s.f.), manifestazione (s.f.), influsso (s.f.), moto (s.f.), movimento (s.f.), attività (s.f.)"
"atto" è il primo della lista; l'atto è l'azione che compie l'atto-re, che è sinonimo di persona in quanto maschera teatrale; l'attore è chi fa l'atto, e l'atto è ciò che fa l'attore;
dobbiamo notare che se l'atto, in quanto sinonimo di azione, ha molti significati diversi, nel linguaggio teatrale è -anche- la " parte in cui è suddivisa un'opera teatrale" (Wikizionario), e la "parte" è pure il ruolo di un attore in un'opera teatrale, da che tutto si basa sul Principio Unico, che è lo "Uno", il Numero. Perché il "numero" nello stesso ambito teatrale è sinonimo dell'atto di una rappresentazione:

in quanto manifestazione, lo stesso termine con cui si de-finisce la illusione materiale che viviamo Qui e Ora, ed è ugual-mente una espressione artistica, un "getto creativo", secondo la concezione Induista di līlā; come ho evidenziato qui sopra, manifestazione è un altro sinonimo di azione nella lingua Italiana, e ancora Wikipedia ci dice che karma è  "traducibile come "atto", "azione", "compito", "obbligo"." per quanto nella nostra concezione comune (ed essenzialmente errata) del concetto esso corrisponda ad una sorta di "destino", o "fato" assimilabile alla legge del contrappasso.
Pertanto, anche questa 'coincidenza' letterale dimostra la 'coincidenza cosmica' per cui ci troviamo Qui e Ora, a interpretare la nostra parte come possiamo, e non ci chiediamo spesso come, ma in ogni caso lo facciamo; che è la migliore coniugazione del verbo fare per ogni persona, sinonimo di maschera, o faccia.

E' certo che quel maschio "dal latino mascŭlus da mas forte o più probabilmente pensante," (Wikizionario) non abbia nulla a che fare con la maschera derivata -sempre secondo il Wikizionario - "da una voce preindoeuropea masca fuligginefantasmanero" ?

Nulla è certo nel nostro mondo-di-parole; certezza è una parola come qualunque altra.
Come "tutto".

Questo, per introdurre un breve post-icino ritagliato da Facebook, che giace sul mio desktop virtuale da mesi:


Trad.: "La persona che fa più cambiamenti
vive la vita più lunga."

Temo di essere completa-mente d'accordo con Mr. Vaughan, perché in generale le persone cambiano molto poco, e vivono una vita relativamente breve; forse questo fattore è ancora più fonda-mentale di quello che riguarda la Intossicazione Alimentare Cronica, e d'altro canto l'esattezza di quanto affermato qui sopra può essere confermata da un numero talmente esiguo di persone che non ne saprei nominare nemmeno una. Questa dunque è soltanto la mia sensazione, avuta leggendo questo pensiero: dovremmo imparare a cambiare il più spesso possibile, ogni istante, seguendo soltanto le nostre intuizioni momentanee. Non è così facile come potrebbe sembrare... Forse è la cosa più difficile in assoluto, e quindi bisognerebbe almeno provarci.

E' l'occasione per incollare anche quest'altro ritaglio, altrettanto stagionato, che accidentalmente è dello stesso Mr. Vaughan:


Trad.: "La folla ha ascoltato Bill Hicks, e la folla ascolta Alex Jones. Cosa è cambiato? I tempi, certa gente non lo ha fatto. Pinocchio è un film reale che ha per protagonisti tutti noi."

Non sottovalutate quest'ultima frase di Preston Vaughan, in tutta la sublime ambiguità della sua espressione "film reale" (real movie); oggi più che mai concordo con il suo pensiero, e come ho già suggerito qualche post fa Pinocchio è il libro di un uomo Illuminato, per menti illuminate.
)Al di là della sua possibile affiliazione alla Frammassoneria(.
Non per niente Disney ne fece un film famosissimo che non ha proprio nulla da spartire con il celeberrimo capolavoro del Lorenzini... Chi ha capito questo libro, ha capito cos'è la "vita", proprio nel senso stesso di quella mistica concezione della 'recita umana' che è līlā.
Del resto, la storia di un personaggio che ha un padre falegname non è esattamente nuova, e i finali delle due storie sono punti di vista diversi di un solo evento; la storia è sempre quella, cambiano i nomi, i luoghi, e i tempi.

(WARNING: SPOILER =)

Infine, tiriamo le somme: la persona più longeva è quella che cambia di più, ma l'idea del "cambiamento" è la stessa del burattino che vuole diventare un bambino "vero"; soltanto la magia può cambiare questa condizione.
Perché certo, è inevitabile per me ri-conoscere la realtà etimo-logica "alternativa" della nostra magia come māyā, e la stessa di "Maria"; inevitabile, perché ne ho coscienza, e non perché l'ho letto, o sentito qualche parte; questo è un ragionamento consequenziale, una consapevolezza immediata e inevitabile conoscendo il valore di certe parole nel nostro mondo-di-parole, per cui non esiste una sola 'coincidenza' oppure tutto lo è, perché tutto coincide in un modo o nell'altro, e ad ogni modo.
Proprio come dice Mr. Vaughan, "noi tutti" interpretiamo la nostra strana, meravigliosa, spaventosa fiaba, in uno scenario la cui Storia è una storia con un grande Serpente ...all'inizio.
"Aspettò un’ora; due ore: tre ore: ma il serpente era sempre là, e anche di lontano, si vedeva il rosseggiare de’ suoi occhi di fuoco e la colonna di fumo che gli usciva dalla punta della coda."
(da Le avventure di Pinocchio - PDF Esportato da Wikisource il 18/09/2017)

Nessun ha mai prodotto un film nemmeno vagamente prossimo allo spirito del romanzo collodiano, il quale si merita piena-mente tutti i sospetti sulla identità esoterica dell'autore, e questa è una vergogna particolarmente iniqua, dato l'andazzo di Hollywood con tutti i suoi illuminati produttori; come ho accennato prima, il famoso film Disney è una riduzione nel senso letterale, e non letterario, del termine, ma non è meno riduttiva delle serie televisive (del 1972 e del 2009) -menziono Benigni, solo per compassione- e invero l'assenza di una delle storie (anche) visiva-mente più "stimolanti" e più straordinarie mai scritte, in un cinema che grazie al digitale e alle nuove tecnologie può compiere tutti i miracoli necessari per realizzare i mondi delle fiabe (V. anche il recente, e pessimo esempio di Wonderland), è uno dei paradossi più inspiegabili, oppure anche la prova più evidente che un Pinocchio collodiano rappresentato alla lettera, e messo in scena con lo spirito necessario a diffondere il messaggio originale, rappresenta tutt'ora un tipo di azzardo che i Produttori del Mondo preferiscono evitare; e quindi questo è un invito alla (ri)lettura dell'immortale capolavoro del Lorenzini, in arte Collodi, perché malgrado tutto il "film mentale" che ci si può fare leggendo è qualcosa di impareggiabile.
In attesa di un film degno del libro, noi continuiamo imperterriti a fare i burattini, e a sognare di diventare bambini veri; prima o poi tutti ce la fanno.
Ma uno ad uno.

--.

Perché non abbiamo mai vista questa image macro tradotta in Italiano? (finora):

(immagine: Laugh OR Croak)

Perché la traduzione del testo è:

"SCRIVETE SI' SE SAPETE CHE GLI 
ANIMALI HANNO UN'ANIMA"

E un simile gioco di parole, capirete, in Italiano non attacca. Eppure sembra proprio che tutti continuino a NON chiedersi perché gli animali si chiamano così; Treccani docet:

"dal lat. animalis «che dà vita, animato», der. di anĭma «anima»"

e il Wikizionario ribadisce:

"dal latino anĭmal, derivazione di anĭma ossia "anima"

e quindi non abbiamo dubbi sul significato di questa parola nel nostro mondo-di-parole, significa proprio quello che sembra significare; se poi chiediamo lumi ancora a Treccani per quanto riguarda il suffisso "ale", leggiamo:
"Il suffisso -ale, dall’originario significato relazionale, ha sviluppato valore strumentaleditale, gambale, orinale, schienale."

Peggio che andar di notte...
"Ale" non compare nell'elenco dei suffissi della lingua Italiana su Wikipedia, nella stessa pagina in cui il suffisso "ale" viene utilizzato ben 16 volte. Allora torniamo a scuola, anzi a scuolissima, e qui troviamo il suffisso "ale" nella tabella dei suffissi di aggettivi:

 -aleche causamortale

E vediamo che l'esempio utilizzato qui è ide-ale nel nostro contesto.
Quindi l'anim-ale sarebbe ciò che causa l'anima, così come il (comune) mort-ale è ciò che causa la morte?
Facciamo caso anche a questo: in qualità di aggettivo, il wikizionario definisce animale:

"
  1. degli animali
  2. attinente alla fisicità e/o alla brutalità
"
Quindi ciò che deriva diretta-mente dal concetto della "anima" viene usato per descrivere ciò che è fisico e brutale; se non è un paradosso questo, cosa lo è? E' un tipo di paradosso che può esistere solo in un mondo in cui gli esseri che "causano l'anima" vengono sistematica-mente rinchiusi e allevati per essere uccisi e divorati da esseri superiori che si intossicano dei loro resti mortALI fino all'esito fatALE.

E poi mi chiedono come mai sono un misantropo...

lunedì 18 settembre 2017

Pane al Pane

Ne dà l'annuncio oggi (16.09.17) su Facebook il gruppo Lynchland - David Lynch: da ieri il mitico Harry Dean Stanton è divenuto mito, e di lui non resterà soltanto il nome, ma una notevole quantità di opere audiovisive rese storiche dalla sua sola presenza:

http://variety.com/2017/film/news/harry-dean-stanton-dead-dies-big-love-twin-peaks-1202560703/
Trad.: "Harry Dean Stanton, star di 'Big Love' 
e 'Twin Peaks', muore a 91 anni"


Rendo omaggio alla sua memoria nel modo migliore, nell'unico luogo -o sito- in cui posso condividere il mio cordoglio pubblica-mente, per quella che è stata forse l'Ultima Grande Non-Star di Hollywood, il Vecchio Re, rispetto al suo più giovane e grande amico Jack Nicholson.
Consiglio al mio lettore anglofono la visione di Harry Dean Stanton: Partly Fiction -- nel momento in cui scrivo visibile in streaming su Putlocker. Da questo documentario prendo l'immagine con l'indizio principale sulla causa della sua morte; quelli secondari sono tutti sottintesi:


Con l'augurio di un Buon Riposo, molto meritato.

..

La Comunione del Bene -- e del Male

Il termine "comunione", Wikipedia docet: "viene dal latino communio, che corrisponde al greco koinonìa (κοινωνία)"; 
su Biblehub leggiamo: "2842 koinōnía (sost. femminile) – propriamente, ciò che viene diviso in comune come base di una compagnia (associazione, comunità)." (Trad. mia);
la comunione è da intendersi come ciò che "rende comune", così come una 'assicurazione' è ciò che rende sicuro, etc.; questa cerimonia rappresenta quindi il principio originario della nostra società (associazione) in un contesto 'civile' (cittadino) e quindi culturale, ovvero che riguarda la coltura, o coltivazione di un sapere collettivo.

Sulla Sostanza d'Abuso del Rito;

 essa è la stessa sostanza pseudo-oppiacea condivisa in famiglia, il "pane", una forma di glutine (Lat. "colla") il quale è composto in parti quasi uguali di due proteine, le gliadine e le glutenine; la glutenina, definita "narcoproteina" da qualcuno, è uno pseudo-oppiaceo che, come si è detto prima, attiva i recettori oppioidi nelle viscere superiori e inferiori, e in altre aree opportune del corpo umano. Questo significa che il frumento agisce come una droga sul sistema nervoso, per quanto non sia classificato come sostanza d'abuso secondo la attuale legislazione; ed esso non agisce come una droga qualunque, ma come un oppiaceo, eccitando i recettori oppioidi; se "oppio" è divenuto sinonimo di "droga", ci sarà pure un motivo.



Sul Sangue Di Vino,

e della strana usanza del prete di ingoiare l'amaro boccone del simbolico "corpo" (una definizione dei "resti mortali" nel linguaggio comune) lasciando tutti gli altri a bocca asciutta; allora, questa "comunione" durante la Messa-In-Scena, che senso ha?
Il prete mangia il "pane" (tra virgolette) che è carne divina, come tutti i partecipanti del rito, ma poi soltanto lui beve la magica pozione -- che è sangue Di Vino, perché contiene lo "spirito" (sinonimo di etanolo (alcol etilico) - Wikipedia) "santo"?
Ma... che modi sono?

Nel gergo cinematografico, attagliato alla analisi della Messa In Scena, si chiama product placement, o "pubblicità indiretta"; basta mostrare la droga al drogato, per far scattare il campanello d'allarme nella sua mente; e poi, non c'è niente di peggio di un boccone di roba molto simile alla carta assorbente -che però non è fibra di cellulosa, ma glutine solido- senza un sorso di qualche liquido per mandarlo giù. Oltre al danno, la beffa: l'officiante sorseggia il suo Barolo a temperatura ambiente nel suo calice d'oro, alla sua tavola imbandita che NON condivide con nessuno, durante la "comunione", mentre il Gentile Pubblico Pagante -che si è sentito in dovere di sborsare almeno qualche monetina durante la questua- lo può liberamente guardare... In piedi. No, seduti. Anzi, in piedi...
Anzi, tutti in ginocchio!!!

Forse non tutti sanno che... in Inglese l'ostia si chiama wafer!
By Alice Wiegand, (Lyzzy) - Own work, CC BY-SA 3.0
https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=855172
"A round Carlsbad spa wafer."

Tutti forse durante la cerimonia stanno pensando al generoso sacrificio del re dei giudei per "salvare" i goyim, che sono comunque considerati "inferiori alle bestie dei campi" dagli ebrei, secondo i precetti del Talmud; oppure pensano che questa volta il Signore degli Eserciti di Israele potrebbe avverare il sogno di fare la schedina giusta, o di guarire dal cancro, oppure ancora pensano che il mistero insolvibile della transustanziazione è una realtà incomprensibile per quelle stesse masse i cui alimenti di base sono a base di glutine, e quindi al 50% di gliadine. Quando qualcuno disse che "la religione... è l'oppio dei popoli" certo non si riferiva all'induismo, ma nemmeno al buddhismo; data la sua origine, si potrebbe addirittura pensare che costui fosse al corrente della gliadine e delle loro qualità narcotiche quando scrisse simili parole.

Ancora una volta: il nostro sistema immunitario produce:
"Anticorpi antigliadina sono prodotti in risposta alla gliadina, una prolammima che si trova nel frumento. Nel pane è codificata in tre differenti alleli, AA, BB, and DD. Questi alleli possono produrre gliadine leggermente differenti, per cui il corpo può produrre differenti anticorpi. Alcuni di questi anticorpi possono rilevare le proteine di specifiche taxa delle erbe come le Triticeae (Triticeaeglutens), mentre altri reagiscono sporadicamente con certe specie di quel taxa, oppure con molte tribù di erbe."
(https://en.wikipedia.org/wiki/Anti-gliadin_antibodies, trad. mia)

Un anticorpo -secondo Wikipedia Italia è:
"una proteina con una peculiare struttura quaternaria che le conferisce una forma a "Y". Gli anticorpi hanno la funzione, nell'ambito del sistema immunitario, di neutralizzare corpi estranei come virus e batteri, riconoscendo ogni determinante antigenico o epitopo legato al corpo come un bersaglio.[1]"
Pertanto, l'unico motivo per il quale il consumatore insiste nel consumare ciò che nel suo sistema immunitario porta alla formazione di anticorpi, al di là della 'tradizione' alimentare che è una abitudine genetica, non può che essere lo 'ingrediente segreto' del suo "cibo quotidiano", che è causa di una dipendenza fisica proporzionalmente simile a quella degli oppiacei veri e propri.

Qualcuno ha già sentito parlare della disbiosi intestinale, delle sue cause e dei suoi effetti? Io personalmente non ne sapevo nulla fino ad ora, e quindi ho appena aggiunto un altro tassello importante nel Mosaico del Mal Comune, che per quanto mi riguarda non mi dà più nemmeno un mezzo gaudio.

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/4b/%C3%9Altima_Cena_-_Da_Vinci_5.jpg

Il Cerchio del Fumo

è  una cerimonia rituale moderna, in cui i partecipanti si dispongono solitamente in circolo, in piedi o seduti, in modo da potersi passare mano a mano il "turibolo" rappresentato dal joint , un tipo di incenso che nessuno si può più permettere di lasciar consumare nell'aria (come sembra facessero con i bracieri nell'antichità) e che dunque si aspira direttamente da un involto cartaceo, la cui tossicità è ben nota al di là di quella del contenuto.
Il rito del pasto prevede ugualmente una riunione dei commensali in cerchio, o comunque a formare il perimetro di una tavola, ma in questo caso non ci si passa il testimone fumigante, ognuno ha la sua porzione davanti a sé, e tra le cose che invece vengono condivise sul desco ci sono le bevande, i condimenti, e l'immancabile pane, che molto spesso accompagna i secondi piatti durante un pasto a più portate, ma che qualcuno mangia anche con il primo piatto, con i formaggi, e addirittura colla frutta!

Di Patnac - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1023571
"Ostie di varie dimensioni. La più grande viene usata per la comunione 
del celebrante, le più piccole per la comunione dei fedeli."

Dunque anche nell'ambito familiare, nell'intimità della casa come tra la gente in chiesa, il pane viene spesso con-diviso, che si tratti di una forma da affettare, o di un panino usato per fare la scarpetta; su questo scenario popolare moderno in genere l'aspetto 'sacrale' non è minima-mente considerato, e posso solo immaginare che siano ormai poche le famiglie che iniziano la loro cerimonia di intossicazione alimentare quotidiana con una preghiera, ma questa è (stata) comunque una abitudine del recente passato -e che credo sia tutt'ora mantenuta da qualcuno- la quale ci rende un'immagine vivida della con-fusione di 'sacro' e 'profano' che è inevitabile per i consumatori della medesima sostanza d'abuso pseudo-oppiacea in questione -le gliadine- senza considerare lo stesso Spirito Di Vino che porta "l'allegria" (e la malattia) in tavola, quando i consumatori consapevoli del fatto che l'etile è La Madre Di Tutte Le Droghe sono rarissimi nel mondo. 

Infatti anche l'individuo più morigerato e "attento" non disdegna un bicchierino "ogni tanto" basandosi sulla diceria popolare in merito alle ipotetiche proprietà benefiche dell'alcol, che viene spesso confermata dai medici anche quando non si tratta di propaganda multimediale della solita lobby )con un titolo a caratteri cubitali del tipo "Nuovo Studio Conferma..." o anche "Rivela..."( ma di semplici chiacchiere fra i consumatori della medesima sostanza. Non sono rari nemmeno i medici che fumano sigarette, e questo a mio parere la dice molto lunga sulla loro coerenza, senza nemmeno tirare in ballo l'etica, o addirittura la deontologia professionale.


Trad.: "20.679 Medici dicono che "le Luckies sono meno irritanti"
- "E' tostato" - La Protezione Della Vostra Gola
contro l'irritazione contro la tosse" (SIC)

La didascalia originale di questa immagine è molto significativa, per cui la traduco di seguito:
20.679 Medici dicono che “le Luckies sono meno irritanti”
Sembra che avere un dottore a raccomandare una marca di sigarette fosse un gioco popolare.
Di nuovo, sapendo ciò che sappiamo oggi, questo è molto fuori luogo. Ma prima che le attuali informazioni sul cancro e le malattie cardiache fossero disponibili, perché non si sarebbe dovuto credere al proprio dottore?"
Dallo stesso interessante articolo su BladeCreativeBranding ho ritagliato anche questo inedito Futuro Presidente USA, che all'epoca era solo un attorucolo di serie B: ma abbastanza popolare da far vendere le sigarette, come tutti i suoi colleghi su grandi e piccoli schermi:

(Ibid.)

Il tradizionale cerchio del fumo, una reliquia delle antiche usanze religiose, sopravvive oggi tra i consumatori di cannabinoidi così come la tavolata, dove pure si condividono sostanze d'abuso che accomunano i partecipanti; se nel primo caso si tratta ancora di un tipo di comunione psichedelica, i cui effetti si possono definire capaci di "mostrare l'anima", nel secondo caso abbiamo una 'narcoproteina' che attiva i recettori oppioidi, ma non contiene la minima traccia di oppiacei, mentre cagiona la produzione di anticorpi, e mette in subbuglio le funzioni metaboliche a tal punto da produrre una disbiosi intestinale, con ogni conseguenza più o meno prevedibile sulla salute; e della comunione dello "spirito Di Vino" si può dire soltanto peggio, e ancor peggio del peggio, ma va notato che anche in questo caso il principio della "pubblicità indiretta" funziona anche -e soprattutto- quando sono gli adulti conosciuti, genitori e parenti, a fare da testimonials per la misteriosa bevanda che è in grado di modificare il loro umore e il loro comportamento in modo tanto evidente anche per i bambini piccoli.

 Sicuramente chi cresce osservando questi comportamenti, reiterati quotidianamente dalle persone più vicine e più fidate che conosca, e le modificazioni note, e tutte negative, prodotte dall'etile nel loro sangue, non vede l'ora di potersi dedicare ai misteri della stessa 'sacra bevanda' della quale nel frattempo conosce -obbligatoria-mente, a scuola- i rudimenti nel contesto religioso; in questo modo può scorgere nella mistica con-fusione della dottrina mosaica giudeo-cristiana un'idea puerile del "mistero" di cui partecipa suo malgrado dalla nascita, e potrebbe finanche immaginare che questo gioco di parole non meno infantile, dello spirito di-vino, nasconda il segreto per elevarsi fino all'alto dei cieli... Infine potrebbe anche riuscirci, prematuramente, come capita agli alcolizzati; ma in merito alla sua elevazione finale, è una questione che implica fattori più complicati del mero consumo di una data sostanza nociva; e in particolare di una tanto popolare.

Di Francesco Paolo Fumarola - Flickr, CC BY-SA 2.0
https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=22520955
"Pane di AltamuraPuglia - Italia."

La droga molto economica 

Pasta e pane, i due alimenti di base più comuni nel nostro Paese, sono un tipo di sostanza d'abuso estremamente economica, in part. rispetto alle 'droghe da strada' che hanno dei prezzi stratosferici, anche se si tratta di semplici fiori secchi (quelli della canapa); in una visione pranica dell'essere bio-logico, essi partecipano della categoria delle sostanze d'abuso alimentari come tutte quelle considerate "cibo", ma la presenza delle gliadine li rende particolar-mente popolari, graditi e irresistibili per tutti, in virtù delle loro qualità pseudo-oppiacee e nel contempo, come si è visto qui sopra in merito alle disbiosi, e l'altro giorno riguardo le amiloidosi, provocano una gran quantità di effetti collaterali altamente indesiderabili sulla salute, che in linea generale sono infiammazioni croniche, ma evolvono in altro, a seconda della predisposizione e delle condizioni originali dell'organismo in cui si sviluppano, e delle abitudini particolari dell'individuo (ad es. mangiare carne e latticini "soltanto", oppure accompagnarli con del vino o della birra durante il pasto, e terminare con caffè e sigaretta, e ogni possibile combinazione più o meno fatale, compreso ciò che invece NON si fa, come il muoversi).

In ogni caso, mi pare di aver capito che l'inesorabile seconda legge della termodinamica sia una di quelle inviolabili, per cui l'entropia provocherà disfunzioni sempre più gravi e irreparabili del sistema bio-logico, fino al suo collasso totale chiamato "morte", quale che sia il carburante d'elezione per alimentare questo processo che potremmo dire di "consumazione", adeguato al consumatore e al consumo di sé, che avviene consumando il suo stesso cibo.
L'unico modo per evitare questa estrema conseguenza -si dice- è di evitare il consumo di ogni sostanza d'abuso alimentare, o "cibo", e anche se abbiamo da poco scoperto che l'ossidazione della macchina umana nel corso del tempo è dovuta in parte all'ossigeno che respiriamo, possiamo supporre che i danni più gravi sulla materia organica siano prodotti da altra materia organica, a livello molecolare, o atomico.


Sulla coscienza dell'intossicazione 

e del 'sacrificio' relativo all'abitudine quotidiana, torniamo al concetto del "merito", per cui ognuno si merita la propria morte che la consideri un premio o un castigo, come la fine di uno stato particolare dell'essere che si può amare o odiare con la stessa forza, e il cui amore o il cui odio non sono limitati a momenti di euforia o di depressione, ma sono relativi all'ordine degli eventi nel corso dell'intera esistenza, a tutte le esperienze che costituiscono una "vita" Qui e Ora.
Su questo aspetto della questione è una mia ipotesi quella della famosa Ultima Cena come rappresentazione simbolica di una tappa conclusiva prima della morte dell'uomo-dio solare, in cui si descrive una tantum nei vangeli il rito di intossicazione con quelle famose sostanze che poi saranno simbolica-mente e misteriosa-mente poste a rappresentare carne e sangue nella Messa-In-Scena cristiana, definendo un modello comportamentale che non è quello di un sant'uomo ma del consumatore medio, il mangiatore di pane e bevitore di vino, che è stato battezzato a sua insaputa, è stato "confermato" suo malgrado, e trovandosi poi a vivere da povero cristo -quale che sia la sua condizione economica- si merita il trattamento a base di gliadine ed etile, i "farmaci misterici" che di fatto costituiscono l'alimento di base e la bevanda preferita degli Italiani.
Così come si merita di morire vivendo giorno dopo giorno, consumando sé stesso assieme al suo cibo; e data questa realtà bio-logica immutabile, ne consegue che il concetto del "merito" è valido in entrambi i sensi, tanto come ricompensa quanto come condanna, a prescindere dalla prospettiva particolare del consumatore; il quale, in ogni caso, continua a consumare.

La traduzione del termine Inglese (dal Francese) routine di Google è:
"
  1. 1routine
  2. 2ordinaria amministrazione
  3. 3sottoprogramma
  4. 4ritmo di lavoro
  5. 5numero teatrale
"
Per routine in Inglese si intende quindi ciò che anche in Italia si definisce con lo stesso termine Francese, la cosa abituale, automatica, monotona, il tran tran, lo svolgimento di una certa attività reiterato nel tempo, che è lo stesso programmato per un computer -o robot- e non da ultimo il concetto della "replica" dal punto di vista dell'attore, per il quale l'espressione artistica di tutto sé stesso, che è uno sforzo impegnativo a livello emotivo e fisico difficile (per me) anche da immaginare, nel tempo diviene abitudine, ordinaria amministrazione o, appunto, una routine, per come la chiamano in genere gli anglofoni del settore.

Quella rappresentata nel corso dei secoli durante la Messa (In Scena) è divenuta la routine del consumatore cristiano medio moderno, e quindi del Gentile Pubblico Pagante, sul modello drammatico dei vangeli, del Christos che rivela qui il suo ruolo di verbo vivente, fattosi "carne" (quella del povero cristo qualunque) viva, ma rappresentata da quel pane che diviene poi parte integrante dello stesso attore inconsapevole, in carne ed ossa, attraverso il suo abuso alimentare quotidiano, la sua intossicazione cronica che è però considerata da tutti una abitudine comune, e anzi uni-versale nel paese degli spaghetti non-western e dei filoni-non-d'oro.

La mia domanda iniziale in merito al racconto evangelico era: "perché si descrive una cena, e non una semplice riunione?"
Qual'è il vero significato di questa scelta, per rappresentare l'Inizio della Fine del dramma cristologico, ovvero l'introduzione di quell'Atto Finale che nella logosfera astroteologica significa "solstizio invernale", e che per l'uomo-dio-Sole dei Giudei ha luogo sullo scenario storico della brutale oppressione Romana nelle colonie Africane, in una certa epoca del "tempo passato"?
Non ho trovata una risposta definitiva né tanto meno soddisfacente, come prevedibile, ma durante la ricerca online sono capitato su questa pagina di Wikipedia Italia, sul corpo mistico:

"Con l'espressione Corpo Mistico ( o Corpo Mistico di CristoCorpus Misticum Christi in latino ) nella dottrina della Chiesa cattolica si intende la speciale unione che lega i cristiani a Gesù Cristo.
Secondo questa dottrina tutti i credenti in Gesù, il Cristo di Dio (Mt16, 13-20), sia i vivi che le anime dei defunti che vivono alla luce e presenza di Dio (in Paradiso e in Purgatorio), sia gli angelo che hanno scelto di servirLo, sono a Lui strettamente ed intimamente uniti per opera della grazia, nello stessa forma di un unico corpo in cui Egli è il capo e tutti gli altri sono le membra. Il Salvatore e Redentore ha fondato la Chiesa, al fine di comunicare mediante lei all'umanità la Sua verità e la Sua grazia fino alla fine dei tempi[1]."

Ma dobbiamo notare anche questo:

"Lo stesso argomento in dettaglio: Comunione dei santi e Risurrezione della carne."

Non intendo approfondire la ricerca in questa direzione "canonica", per il momento, ma lascio questo suggerimento wikipedico per il lettore che voglia farlo; è una questione personale, che interessa la questione fondamentale della fede, o fiducia in sé.

Voglio solo riportare questa citazione di Tommaso d'Aquino, nella stessa pagina di Wiki, per un altro enimma etimo-logico degno di nota:

"Il Corpo mistico è la chiesa di cui Cristo è a capo e sua sposa, quanti decrescono spiritualmente nel corpo di Cristo, inevitabilmente crescono nel corpo mistico del male[2].
« La concordia dei demoni, derivante dall'obbedienza degli uni verso gli altri, non deriva dall'amore scambievole, ma dalla loro comune malvagità, con la quale odiano gli uomini e si ribellano alla giustizia di Dio; è infatti caratteristica degli uomini empi unirsi e assoggettarsi a coloro che vedono dotati di maggiore potenza, per dare sfogo alla propria malvagità. »
(Summa Theologiae, questione 109, art. 2)

... Che il nostro universo attuale sia derivato da questa espressione, degli uni verso gli altri?


IL SEGRETO DELLA PIRAMIDE

Come abbiamo visto qualche giorno fa, questo è il

https://it.wikipedia.org/wiki/Aria

Questo è il Grande Sigillo (degli USA) riportato sul retro delle banconote da $1:

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/1d/United_States_one_dollar_bill%2C_reverse.jpg

Questa infine è la Piramide Alimentare (obsoleta - del 1992) dello USDA pubblicata da Wikipedia:

E il segreto della piramide è quello di cui ho scritto finora qui sopra, in merito alla minaccia desiderabile del glutine, ma anche del sangue Di Vino per come ognuno si merita di morire vivendo e di vivere morendo ogni giorno, consumando sé stesso come gli pare e piace: come vediamo quella simbolica punta o pyramidion che divide la Terra dal cielo -o Aria- nel simbolo alchemico, nella piramide alimentare è composta del peggio che si possa mangiare, ed è possibile che eliminando certe sozzure immonde dalla propria dieta si ottenga un certo grado di elevazione spirituale, o psichica, che dal grossolano ci porti verso il sottile; ma è altrettanto evidente che la base stessa della piramide alimentare che (seppure oggi sia considerata obsoleta, è il modello "tradizionale", utilizzato per generazioni, e rappresenta la realtà attuale)  contiene la minaccia più seria e profonda, cioè quella posta nelle fondamenta, che rappresentano appunto gli 'alimenti di base' dei popoli. 

Mentre i vegan danno contro ai sarcofaghi viventi, e quelli sono più o meno preoccupati per la minaccia costituita dalle carni proclamata dalla OMS/WHO in via ufficiale qualche tempo fa, e per ogni proteina di origine animale consigliata dalla piramide-della-morte, la questione delle amiloidosi e delle disbiosi, per quanto ne so, è trattata nell'insieme solo in questo post di questo blog.
Il fatto che lo stesso popolo trattato alla stregua di un docile gregge di pecoroni sia nutrito con del becchime non desta grandi preoccupazioni, nemmeno tra gli animalisti; perché anche loro mangiano il pane; perché il pane è vegan, e il fatto che un grano come il Triticum durum sia una droga pesante usata da tutti non è più o meno preoccupante del fatto che una droga leggera, terapeutica-mente miracolosa come la Canapa, sia proibita per tutti.

--.

Su suggerimento di Mr. Patrick Otshumbe vengo ora a conoscenza di questo libro; traduco di seguito il lemma wikipedico Inglese:

"The Transfer Agreement

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera [e gratuita! NdT]
The Transfer Agreement
Transfer-agreement.jpg
AutoreEdwin Black
NazioneStati Uniti
LinguaInglese
SoggettoStoria, Politica
EditoreDialog Press
Data di pubblicazione
1984
Pagine194
ISBN0-914153-13-7
The Transfer Agreement: The Dramatic Story of the Pact Between the Third Reich and Jewish Palestine [L'accordo del Trasferimento: La Drammatica Storia del Patto fra il Terzo Reich e la Palestina Ebraica - Trad. mia - NdT], è un libro scritto da Edwin Black, che documenta l'accordo per il trasferimento ("Accordo Haavara" in Ebraico) tra le organizzazioni Sioniste e la Germania Nazista per trasferire una quantità di Ebrei e dei loro beni in Palestina. Poco dopo il ritorno di Samuel Untermeyer negli U.S.A. dalla Germania nel 1933, apparvero degli articoli sulle prime pagine dei quotidiani a Londra e New York i quali dichiaravano che "La Giudea ha dichiarata guerra alla Germania". Questo portò ad un effettivo boicottaggio dei prodotti Tedeschi in molte nazioni, che colpirono l'esportazione Tedesca in modo significativo. L'accordo è parzialmente ispirato a questo boicottaggio che sembrerebbe avere minacciato il Reich.[1] [SIC] e per quanto controverso possa apparire con il senno di poi, esso ha rappresentato uno dei pochi salvataggi di Ebrei e dei loro beni [o attività,- "assets" nell'originale NdT] negli anni che condussero all' Olocausto.[2]

Contenuti

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Tesi Principale

Questo libro documenta l'accordo tra la Germania Nazista e un'organizzazione di Sionisti Tedeschi nel 1933 per recuperare i valori di alcuni Giudei Tedeschi, e la emigrazione volontaria di Giudei Tedeschi in Palestina prima dell'implemento dell'espulsione e poi dello sterminio da parte del Reich. L'Accordo del Trasferimento salvò circa 60.000 Giudei Tedeschi. Un'ondata mondiale di boicottaggi economici dei Tedeschi da parte dei Giudei aiutò a spronare l'accordo tra i Nazisti e i Sionisti.[3]
Il libro documenta anche la controversia interna fra il movimento Sionista e la diaspora Ebraica sull'accordo, che Black mostra "strappare il mondo Giudaico nell'era pre-bellica". In particolare, si descrive il confitto tra, da una parte, i Sionisti Tedeschi e i capi delle comunità di discendenza Tedesca negli USA, i quali supportavano l'accordo e, dall'altra parte, i leaders della maggioranza Sionista Ebraica Americana di discendenza Europea Orientale (come lo 
American Jewish Committee e il Jewish War Veterans) i quali si opponevano all'accordo e sostenevano invece il completo boicottaggio della Germania Nazista.

Controversie

Non si è fatto alcuno sforzo per negare i fatti storici documentati in questo libro ma ci sono state delle critiche sulla interpretazione di Black di tali fatti. Ad esempio, lo storico Richard S Levy  in  Commentary  ha scritto che "il disinteresse di Black per la letteratura erudita secondaria è perverso, e lo conduce al suo più serio errore di giudizio—una drastica sovrastima dell'efficacia politica ed economica dell'arma del boicottaggio", e descrive il libro come  "commercio di cospirazioni, allusioni, e sensazionalismo".[4]

Premi

Vedi anche 

Links esterni

Note[edit]

  1. Jump up^ Weiss, Yf’aat. "The Transfer Agreement and the Boycott Movement: A Jewish Dilemma on the Eve of the Holocaust" (PDF)Yad Va'shem Shoa Journal. Shoah Resource Center: 33. Retrieved 27 March 2014.
  2. Jump up^ Nicosia, Francis R. (2010). Zionism and anti-Semitism in Nazi Germany (1 ed.). Cambridge: New York. p. 109. ISBN 978-0521172981.
  3. Jump up^ Edwin Black discusses The Transfer Agreement Book TV on C-SPAN George Mason University, History News Network
  4. Jump up^ Levy, Richard (September 1984). "Dealing with the Devil"Commentary Magazine. Retrieved 28 March 2014.
  5. Jump up^ "Chicago Public Library Foundation". Retrieved 27 March 2014.
  6. Jump up^ Martin Barillas, "Author Holds Historic Event on The Transfer Agreement," The Cutting Edge.com, October 12, 2009. Retrieved May 9, 2010.
"
https://en.wikipedia.org/wiki/The_Transfer_Agreement - Trad. mia